I social sono pieni di post ironici e sarcastici che sottolineano l’assenza di motivazione per la professione infermieristica. Nel vederli sono investito da un profondo senso di malessere perché realizzo che dietro a quei post spiacevoli c’è una profonda verità.
Nessuno in Italia vuole più fare l’infermiere. In Italia si sta rendendo questa professione non appetibile, inaccessibile e non sostenibile. Cioè si sta facendo esattamente il contrario di quello che si dovrebbe fare. Questo fenomeno non riguarda soltanto le persone che non decidono più di iscriversi a scienze infermieristiche ma anche le infermiere già in servizio molte delle quali stanno cambiando lavoro.
In Italia abbiamo migliaia di infermieri esperti e competenti in servizio da tanti anni che lavorano in condizioni di lavoro esasperati e con stipendi non dignitosi e le persone non vogliono più iscriversi a scienze infermieristiche perché lo studio è complesso, concentrato, articolato a fronte di condizioni di lavoro molto impegnative con una remunerazione che è uguale a quella di trent’anni fa.
Questa è una autentica follia.
In questo modo si mortifica profondamente il vero ruolo dell’infermiere che è quello di un professionista in team con gli altri professionisti sanitari e con il medico in prima battuta. E probabilmente in futuro accadrà che il privato potrà attrarre con condizioni di lavoro migliori. Dico probabilmente perché non sono sicuro che questo possa effettivamente verificarsi.
Ancora più probabile sarà un aumento del fenomeno di emigrazione in altri paesi europei dove la professione infermieristica è valorizzata sia dal punto di vista economico che dal punto di vista delle responsabilità riconosciute.
Il disegno politico non dichiarato ma ormai del tutto evidente è quello di trasformare l’attuale sistema sanitario nazionale in un servizio di base destinato ai cittadini che non sono in grado di pagare una assicurazione sanitaria.
Molto probabilmente la mancanza di infermieri renderà questo disegno operativo ancor prima della mancanza di medici specialisti e motivati a lavorare nel servizio pubblico.